News

Epd: accordo di mutuo riconoscimento fra EPDItaly e Ibu

Le Dichiarazioni ambientali di prodotto pubblicate dai due Program Operator italiano e tedesco possono essere automaticamente accettate anche dall’altro soggetto senza ulteriori verifiche.

L’accordo firmato il 18 gennaio a Monaco fra ICMQ, gestore dell’unico Program Operator italiano EPDItaly, e quello tedesco Ibu (Institut Bauen und Umwelt) è il terzo dopo quelli recenti con AENOR, gestore spagnolo del programma Global EPD e con Association PEP, gestore francese del programma PEP Ecopassport.

Obiettivo è favorire la diffusione dell’Epd in Europa e in Italia, consentendo ai produttori un’ottimizzazione economica.

“L’accordo con Ibu è un altro passo importante per EPDItaly a conferma del riconoscimento internazionale, maturato soprattutto attraverso Eco Platform”, ha affermato Lorenzo Orsenigo, direttore generale di ICMQ. “L’accordo favorirà i produttori italiani per la commercializzazione dei propri prodotti sui mercati internazionali”.

L’Epd si sta diffondendo sempre di più, grazie anche al decreto del 24/12/2015 sui Criteri ambientali minimi (Cam) Edilizia che ha introdotto un’importante novità in campo legislativo, promuovendo prodotti e materiali sostenibili nell’affidamento di appalti di nuove costruzioni, ristrutturazioni e manutenzione di edifici e nella gestione del cantiere; i Cam, infatti, prescrivono che i principali prodotti e sistemi per le costruzioni abbiano un determinato contenuto di riciclato oppure soddisfino uno specifico criterio ambientale e l’Epd è uno degli strumenti con cui si può dimostrare di possedere questi requisiti. Inoltre il possesso di un’Epd convalidata è uno degli aspetti premianti del sistema di rating per edifici sostenibili Leed v. 4 e del primo sistema di rating per infrastrutture sostenibili Envision.

L’Epd descrive gli impatti ambientali di un prodotto, determinati da uno studio del ciclo di vita LCA (Life Cycle Assessment) che mette a disposizione del produttore una metodologia di analisi dei propri processi, dalla “culla al cancello” o dalla “culla alla tomba” - cioè dall’estrazione delle materie prime al cancello della fabbrica o alla dismissione del prodotto - passando attraverso le fasi di produzione e uso, alla ricerca degli impatti ambientali, ma anche degli sprechi e delle possibilità di ottimizzazione e risparmio.

Per informazioni: www.epditaly.it

indietro

Condividi

ICMQ è organismo di certificazione di terza parte accreditato da Accredia e specializzato nel settore dell’edilizia e delle costruzioni.