Prevenzione della corruzione

Prevenzione della corruzione

Un elevato livello di corruzione comporta perdita di competitività sia a livello di Paese sia a livello di azienda causando la perdita di efficienza dei processi, per non parlare dei rischi connessi alle possibili sanzioni derivanti dalla responsabilità amministrativa prevista dal D.Lgs. 231/2001.

La norma UNI EN 37001:2025 che si applica a tutti i tipi di organizzazioni, pubbliche e private, descrive un Sistema di Gestione per la prevenzione della corruzione che consente all’Alta Direzione di tenere sotto controllo e prevenire atti di corruzione “attiva” (corrompere) o passiva (farsi corrompere) messi in atto dal personale operante a tutti i livelli.

Lo sviluppo di un sistema di gestione per la prevenzione della corruzione inizia con la comprensione del contesto in cui l’azienda opera e l’individuazione delle parti interessate e delle loro aspettative. Tenuto conto anche dei due aspetti appena descritti, si procede con un’auto valutazione del rischio corruzione che porta all’individuazione dei ruoli e dei processi critici. La UNI EN 37001:2025 è particolarmente dettagliata per quanto riguarda il controllo operativo sui processi e sui ruoli esposi al rischio corruzione richiedendo, per esempio, di istituire canali di comunicazione “sicuri” con i quali i lavoratori possono segnalare casi di sospetta corruzione e l’esecuzione Due Dilgence sulle persone e sui soci in affari più a rischio.

L’iter di certificazione è lo stesso di tutti gli altri sistemi di gestione e si articola in due fasi: la prima orientata alla comprensione delle caratteristiche dell’azienda e al rispetto della legislazione applicabile, la seconda finalizzata alla verifica dell’efficacia del sistema di gestione.

Tenendo fede alla propria missione di organismo di certificazione specializzato nel settore delle costruzioni, ICMQ utilizza auditors che uniscono la competenza in merito alla legislazione specifica in tema di lotta alla corruzione alla conoscenza del settore costruzioni e delle caratteristiche peculiari delle aziende che operano in questo ambito. Questo consente di ottenere la massima efficacia nella valutazione del Sistema di Gestione per la prevenzione della corruzione e nell’individuazione di punti deboli e di possibilità di miglioramento.

UNI ISO 37001:2025 è la nuova versione della norma internazionale dedicata ai sistemi di gestione per la prevenzione della corruzione che sostituisce la precedente edizione del 2016.

Le principali novità riguardano:

  • Clausole sui cambiamenti climatici (la nuova edizione della norma incorpora l’emendamento ISO 37001:2016/Amd 1:2024)
  • Concetto di cultura anticorruzione e importanza per l’efficacia del sistema di gestione
  • Conflitto di interesse, inteso come vero e proprio fattore di rischio
  • Chiarito il concetto di funzione anticorruzione (prima chiamata funzione di conformità per la prevenzione della corruzione), con definizione più puntuale di ruoli, responsabilità e indipendenza
  • Consapevolezza e formazione fondamentali per i risultati del sistema di gestione
  • Armonizzazione della norma con altri standard quali ISO (es. ISO 9001, ISO 14001 e ISO 45001 ecc.) al fine di facilitarne l’integrazione

Le Organizzazioni certificate devono completare la transizione entro il 28 febbraio 2027.

A partire dal 1° marzo 2026 le organizzazioni già in possesso di certificazione di conformità alla ISO 37001:2016 dovranno adeguare il proprio sistema di gestione e dovranno essere sottoposte entro il 28 febbraio 2027 ad un audit da parte dell’Organismo di Certificazione per l’aggiornamento del loro certificato. Tale audit includerà la valutazione delle modalità con cui sono state considerate ed implementate le modifiche ritenute necessarie per l’adeguamento alla nuova versione della norma e il relativo addestramento del personale coinvolto.

A conclusione dell’audit, in caso di esito positivo, il certificato verrà aggiornato alla versione ISO 37001:2025, mantenendo invariato il ciclo di audit già in corso.

Dal 31 agosto 2026 tutte le nuove certificazioni e ricertificazioni saranno rilasciate esclusivamente in conformità alla ISO 37001:2025.

La transizione sarà effettuata con le modalità e tempi opportuni per garantire la continuità della certificazione, in ottemperanza ai requisiti del documento IAF MD30:2025 e della Circolare tecnica Accredia DC n. 46/2025.

ICMQ eroga questo servizio sotto accreditamento Accredia

Condividi

ICMQ è accreditato da Accredia per la
certificazione dei sistemi di gestione della qualità, dell’ambiente, della salute e sicurezza sul lavoro.

Richiedi informazioni

Contattaci